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Le differenze tra cotechino e zampone

Le differenze tra cotechino e zampone
By Francesco Tinelli 13. Dezember 2016

Santa Claus is coming to town cantava Eddy Cantor nel 1930 e tanti altri dopo di lui hanno cantato lo stesso brano, anche noi in questa occasione facciamo nostre le parole di questa canzone natalizia statunitense per ricordare ai nostri foodier che Natale sta arrivando ed è importante per noi amanti del buon cibo farci trovare pronti, gestire bene il nostro tempo e soprattutto organizzare le nostre tavole nel migliore dei modi. Come? Ovviamente strizzando l’occhio alle novità e alla cornice della nostra casa ma soprattutto scegliendo il meglio per la nostra tavola, rimanendo ancorati alle nostre tradizioni alimentari e allo spirito della festa più attesa dell’anno.

Se in senso tradizionale il legame fra cibo e calendario è ovviamente strettissimo, possiamo in egual misura sostenere che ad ogni festa corrisponde il suo cibo e che nel caso del natale ci troviamo di fronte al trionfo di questo connubio: in nessun’ altra festa dell’anno quello che una volta era il focolare che oggi identifichiamo con la tavola, ha un ruolo così importante.

Come spesso accade per le festività il patrimonio regionale del nostro paese offre mille sfaccettature e occasioni di gusto diverse, tutte forti di grandi storie e grandi sapori. Non possiamo fare a meno di notare che alcune ricette e alcuni prodotti, soprattutto nel caso del natale, abbiano prevaricato il confine cittadino o regionale per affermarsi con forza sulle tavole di tutta Italia e anche all’estero, divenendo di fatto parte integrante di un patrimonio culinario natalizio quasi universale.

Un classico da questo punto di vista che ha superato i confini delle tavole locali per affermarsi come tradizionale natalizio nell’immaginario collettivo è sicuramente lo zampone, soprattutto abbinato alle immancabili lenticchie, quelle portafortuna, da consumare rigorosamente durante il cenone di capodanno.

Ma proviamo a sciogliere un dubbio, una domanda che si fanno in tanti: zampone e cotechino sono di fatto la stessa cosa?

Zampone e cotechino sono parenti strettissimi, eccellenze che vengono dal nord e si differenziano in massima parte dal contenitore che avvolge le carni del maiale. Generalmente per il cotechino si usa come involucro il budello, per lo zampone invece si utilizzano le zampe anteriori dell’animale. Zampone e cotechino rappresentano due gustosi e riuscitissimi tentativi di conservare la carne di suino, mescolando con sapienza spezie e varie parti del maiale amalgamate in tagli e percentuali rigorose, appunto secondo tradizione, che spesso si tramanda con piccole varianti di artigiano in artigiano. Insomma del maiale non si butta via niente, a maggior ragione se il tempo stringe e i soldati di papa Giulio II stanno per conquistare Mirandola, cittadina del modenese, dove la tradizione vuole sia nato lo zampone, appunto durante l’assedio che ha visto i mirandolesi sconfitti nel 1511. Cari foodier forse abbiamo detto tanto, intanto ci gustiamo questo squisito zampone in attesa di cominciare il nuovo anno con gusto, magari strizzando un occhio alla sorte, perché no, con le lenticchie migliori!

Posted in: Ufoody World
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