PER IL RISO 

Zafferano 1 bustina 

Burro 30 g 

Riso Integrale dop 500 gr 

Sale 1 pizzico

Acqua 1 l 

Parmigiano Reggiano di Montagna 24 mesi 100 gr

 

PER IL RIPIENO

Ragù di Cinghiale 90gr

Parmigiano Reggiano di Montagna 24 mesi 100 gr

1 cipolla tritata finemente

25g di burro

1 filo di olio

 

 

PER IMPANARE E FRIGGERE

2 uova sbattute

Pangrattato q.b. 

Olio di semi q.b.

 

 

 

Per preparare gli arancini di riso, iniziate lessando il riso in 1,2 l di acqua bollente salata, in modo da far si che, a cottura avvenuta, l’acqua sia stata completamente assorbita (questo permetterà all’amido di rimanere tutto in pentola e otterrete un riso molto asciutto e compatto). Fate cuocere per circa 15 minuti, poi sciogliete lo zafferano in pochissima acqua e unitelo al riso ormai cotto. Unite anche il burro a pezzetti.
 

Unite il formaggio grattugiato, mescolate bene per amalgamare il tutto, dopodiché  versate e livellate il riso su un vassoio ampio e basso e copritelo con la pellicola, per farlo rafferddare completamente, la pellicola eviterà che la superficie del riso si secchi.

Intanto dedicatevi al ripieno al ragù: mondate e affettate finemente la cipolla. Fate soffriggere la cipolla tritata in un tegame con 2
cucchiai d’olio e il burro, versate il contenuto del barattolo di ragù al cinghiale e portate a bollore aggiungendo una tazzina di acqua.


Una volta che il riso si sarà raffreddato completamente (ci vorranno almeno un paio di ore), prelevatene un paio di cucchiai per volta (circa 120 gr di riso), schiacciate il mucchietto al centro del mano formando una conca e versateci all’interno un cucchiaino di ripieno al ragù aggiungeteci qualche cubetto di parmigiano.


Quindi richiudete la base dell’arancino con il riso e modellatelo, tuffate gli arancini, uno ad uno, nell’uovo sbattuto avendo cura di ricoprirli interamente e rotolateli nel pangrattato.


In un pentolino scaldate l’olio e portatelo alla temperatura di 170-180°, a quel punto friggete un arancino alla volta o massimo due per non abbassare la temperatura dell’olio: basteranno pochi istanti e quando saranno ben dorati potete scolarli ponendoli su un vassoio foderato con carta assorbente. Mi raccomando: gustate gli arancini di riso ben caldi!