Il vero modo per conoscere il posto dove si vive o dove si è in viaggio per piacere o per lavoro è

lo street food, tendenza che da un pò di anni a questa parte è sotto i riflettori dalla televisione

ai festival e nelle fiere in giro per la nostra penisola.

In realtà il “ Cibo da Strada” è radicato nella nostra cultura molto di più di quello che si possa pensare,

da Genova a Napoli sino ad arrivare in Salento, passando per tutti i mercati più famosi di Roma,

Milano, Torino e Palermo, la lista è praticamente infinita, lo “Spuntino” da mangiare in strada è

un must. A dirla tutta tanto spuntino non è e ci ritroviamo ad affrontare porzioni mastodontiche

di puro piacere per il palato e dispiacere per la bilancia.

La ricetta è facile: la base è il carboidrato farcito o completamente ricoperto, di fritti, stufati,

o golosità cotte alla piastra.

Per i più Helty o salutisti dal Salento una moda ormai affermata in tutta la penisola è quella

della Frisella o frisa o frisedda, è sempre il carboidrato che fa sempre da base ma sopra

normalmente si può osare con le verdure. 

Altrimenti si può sempre provare ad ordinare al banco dei food track l'insalata, leggera ma

necessariamente gourmet con accostamenti worldwide, che mixano il Mezzogiorno

Italiano al SudAmerica, o semplicemente sfidano la nostra fantasia.

Questo genere di alimentazione ha radici storiche nel nostro paese, diciamo che nel nostro

territorio i primi a passeggiare con dell'ottimo pesce fritto in mano erano proprio i Romani, poi

con le varie dominazioni abbiamo potuto modificare,variare ed aumentare i sapori da provare.


La sperimentazione molto spesso come in tutto dal design alla moda ed evidentemente

anche nel cibo parte dalla strada.


(foto by Alessandro D'Amico)