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Non un semplice ingrediente, ma un protagonista che rende piatti generici ricchi di carattere e personalità, ecco cos'è l'Aceto Balsamico.

Utilizzato principalmente per insaporire carne , pesce, verdura, frutta e dolci ha inoltre proprietà benefiche come quella di essere un brucia-grassi.

Questo processo è dovuto all'acido acetico, un composto chimico che è in tutti gli aceti e che dà il tipico sapore acre, in grado di attivare nel nostro corpo la produzione di enzimi che ossidano i grassi nel sangue.Questo porta ad accelerare il metabolismo e ad avere benefici sulla pressione sanguigna.

Le curiosità scientifiche non finiscono qui.

E' bene sapere che l'aceto è anche utile come:

 

- battericida

– digestivo (un cucchiaino in un bicchiere)

– attivatore delle difese immunitarie

– integratore di vitamine (A, B, C) e sali minerali

– lenitivo per calmare la tosse (bevuto, diluito in acqua, per sciogliere il catarro bronchiale) e per il mal di gola (diluito utilizzato per fare i gargarismi)

– antinfiammatorio per le articolazioni, se frizionato nelle parti che dolgono

– calmante per alleviare il mal di testa (una pezzuola imbevuta di aceto e appoggiata alle tempie calma il mal di testa)

– antivirale per l’herpes labiale (applicato sulla zona interessata qualche goccia di aceto, aiutandoci con un cotton fioc, ripetendo più volte l’operazione)

– energizzante (un cucchiaino per ogni bicchiere d’acqua bevuto alla mattina)

– lucidante per i capelli e antiforfora (ottima l’abitudine di sciacquarsi i capelli con l’aceto)

– lifting per la pelle sensibile (frizionato sulla pelle)

– sebo normalizzante per le pelli grasse e acneiche

– detergente per la casa (elimina il calcare e la ruggine)

– disinfettante per le verdure (l’aceto aiuta a liberare le insalate dagli insetti, aggiungere due cucchiai all’acqua del primo lavaggio)

 

Tornando alla parte culinaria è anche doveroso fare una riflessione sul suo impiego; essendo un ingrediente dal sapore deciso non vi è una vera e propria dose  per il suo utilizzo, basti sapere che indicativamente un cucchiaino da caffè a persona potrebbe bastare.La regola lo vorrebbe quasi sempre per ultimo nelle preparazioni gastronomiche-sale, aceto, olio- con l'ovvia eccezione per il condimento di una verdura cruda o di una frutta.

Ad utilizzarne troppo si rischia di rovinare tutto, proprio per questo è sempre meglio sceglierlo assaggiandolo senza nulla che lo accompagni.

Un vero miracolo della natura, in grado di maturare con gli anni e diventare sempre più prezioso.