Fernandto Pessoa diceva che «non c’è così tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino» e certo non aveva torto. Lo sappiamo, i film e l'esperienza amorosa ce lo hanno insegnato, non c'è migliore amico del cioccolato. Ti ascolta, ti consola, ti gratifica come nessuno.

Ma ormai lo sanno tutti, nutrizionisti compresi, il cioccolato fondente “FA BENE”, non ci sono altre tesi, non c'è altro da dire. Festeggiate, stappate lo spumante, scartate le tavolette, chiamate Willy Wonka, fate canti di giubilo per annunciarlo in tutto il reame.

Si avete capito, il cioccolato fondente giova al sistema cardiovascolare, oltre che all'umore e al palato. Sembra perfino che sia in grado di allungare la vita!

Non sono pochi gli amanti del cioccolato, sembra che lo adorino nove persone su dieci. Certo ognuno ha il suo preferito, al latte, gianduia, con le mandole, le nocciole o con la menta, ma fatevene una ragione solo il cioccolato fondente è stato sdoganato.

L'ingrediente fondamentale per poter mangiare cioccolato senza sensi di colpa è il cacao. Avete appena pensato “ok, così sono buoni tutti!” e invece no!

Quando si sceglie una tavoletta bisognerebbe preferire un cioccolato con almeno il 60% di cacao.

Gli Aztechi e i Maya hanno usato il cacao come medicinale, ma anche nella vecchia Europa, fin dalla sua importazione alla fine del Medioevo, veniva usato per scopo curativo.

Pare che siano stati oltre cento usi medici del cacao e del cioccolato: cura la fatica, velocizza il metabolismo e il dimagrimento, cura la febbre, l'angina, i dolori cardiaci, l'anemia, la difficoltà di respirazione, i dolori renali e intestinali eccetera eccetera. Ma! Ovviamente non esistono riscontri scientifici, probabilmente quello del cacao, o meglio del cioccolato, è solo un effetto placebo e sicuramente energizzante. Però provare non nuoce, ancora oggi molte popolazioni indigene del Centro e del Sud America usano la pianta di cacao per preparare medicinali e sembra che se la passino bene.

Per la dieta, però, vi consiglio di evitare il cioccolato di altro tipo, perché contiene tante altre sostanze che non sono tanto benefiche, basta dire due parole: grassi e zuccheri.

Pare che il cioccolato perda le sue proprietà antiossidanti quando viene accompagnato al latte che contiene flavonoidi che impediscono l'assorbimento nell'intestino del cacao. Quindi addio a tutti gli effetti cardioprotettivi!

Gli olandesi ci tengono proprio tanto al cioccolato, così alcuni ricercatori hanno condotto uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine che evidenzia come “su un campione di 470 uomini di età compresa tra i 65 e gli 84 anni e tenuti sotto osservazione per 15 anni, quelli che consumavano un certo quantitativo di cacao avevano un tasso di mortalità inferiore”. Chi consumava regolarmente cacao aveva valori più bassi di pressione arteriosa e quindi una minore esposizione ad infarto e ictus. E secondo me erano anche più felici!

Felicità dovuta sicuramente alla serotonina, sostanza contenuta nel cioccolato, che agisce sul sistema nervoso, svolgendo un'azione eccitante e antidepressiva. Alla fine la serotonina viene anche chiamata l'ormone del buon umore.

E allora come diceva François de La Rochefoucault: «Amate il cioccolato fino in fondo, senza complessi né falsa vergogna perché, ricordate: senza un pizzico di follia non esiste uomo giudizioso».

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