Che siamo un popolo di abitudinari si sapeva. Soprattutto se si parla di tavola. Siamo così alla ricerca di una stabilità che adoperiamo le ferie per regolarizzare i ritmi alimentari completamente sfalsati durante l'anno per via del lavoro. A dirlo è un'indagine condotta dall'ufficio studi Fipe-Confcommercio e Format Research che ha indagato sulle nostre abitudini alimentari durante le vacanze.

La metà degli italiani, il 52,6%, durante le ferie estive del 2014 avrebbe approfittato del relax per riscoprire il piacere dei pasti regolari e della buona cucina. Dei tre pasti quotidiani la colazione diventa quello più importante in vacanza: più ricca e rilassata.

Insomma, il 37,5% degli italiani in vacanza, la scorsa estate, ha dichiarato di aver mangiato meno, il 15,2% ha consumato cibi più leggeri e salutari. Il 32,4%, invece, ha approfittato delle vacanze per magiare di più. Si tratta di chi vive lontano dalla sua città tutto l'anno e che ha approfittato delle settimane di ferie per tornare da mamma e nonna e farsi rimpinzare di manicaretti e piatti preferiti.

Lo scorso anno secondo l'indagine realizzata dal Fipe aveva suddiviso gli italiani in quattro categorie: curiosi, spensierati, parsimoniosi, sregolati, in base al cambiamento delle abitudini alimentari durante le ferie.

Già perché in vacanza siamo più rilassati e predisposti a sperimentare, assaggiare e conoscere. Chi vive il cibo come uno degli aspetti caratterizzanti la cultura dei luoghi visitati, rientra nella categoria dei “Curiosi” che, secondo l'indagine, rappresentano il 38% della popolazione turistica, sono per lo più uomini sopra i 45 anni provenienti dal Nord Italia.

Gli “Spensierati” sono il 18,1% della popolazione turistica italiana. Sono in genere donne sopra i 45 anni che amano la buona cucina, ma soprattutto essere coccolate. Almeno in vacanza!

I “Parsimoniosi” ammontano al 31,1%: sono giovani, in predominanza uomini, provenienti dal Centro/Sud, che preferiscono il “mordi e fuggi” del fast food, per dedicare i risparmi al divertimento.

Ultimi gli “Sregolati”, il 12,8%. In vacanza cancellano ogni freno inibitorio anche nell'alimentazione: niente orari e niente regole, si mangia quando si può e quello che si vuole. Sono soprattutto donne sotto i 45 anni residenti nel Centro/Sud.

Per Fipe- Confcommercio resta un comune denominatore: “l'italiano in vacanza è concentrato al recupero della propria condizione psicofisica e del proprio equilibrio e modifica lo stile di vita per seguire un modello a lui più salutare”. Infatti, sempre secondo l'indagine, le pietanze più gettonate erano pesce, frutta, verdura, mentre diminuiva il consumo di carne, insaccati e formaggi.

Siamo così rilassati in vacanza che, ovviamente, aumentiamo anche il consumo di alcolici.

Chissà come si comporteranno a tavola quest'anno gli abitanti del bel paese?