«La famiglia all'interno dell'attività è una punta di forza che ha permesso di tramandare di generazioni la passione per la produzione casearia grazie all'inserimento di tutti i componenti della famiglia delle varie fasi dalla lavorazione alla commercializzazione del prodotto» a raccontarlo è Lucia Toccacieli del Caseificio Val D'Apsa nell'intervista per Ufoody. «Il nostra caseificio -spiega- nasce negli anni 70 da una tradizione famigliare di produzione casearia, è stato fondato dalla famiglia Casula che tutt'ora porta avanti l'attività con i figli».

L'azienda lavora artigianalmente solo latte italiano, ricavandone prodotti unici e genuini. Pur rispettando la tradizione, spesso tendono a creare nuovi prodotti, che come raccontano: « nascono dalla sperimentazione in prima persona, per avvicinare al meraviglioso mondo dei formaggi anche i più giovani».

«Urbino e il Montefeltro hanno contribuito alla produzione di due importanti formaggi Dop della nostra provincia e regione» ci ha spiegato Toccacieli, «la Casciotta d'Urbino che è prodotta solo ed esclusivamente con latte di provenienza della provincia di Pesaro e Urbino e il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop che vista la nostra posizione geografica rientriamo a far parte della zona di origine di questo antichissimo formaggio». Un territorio importante che definiscono «terra di verdi colline, luogo ideale per la pastorizia e l’agricoltura, lontana da fonti di inquinamento e dall’industria, sono la cornice nella quale il Caseificio si inserisce perfettamente».

Ma come produttori di una varietà così golosa di formaggi quali sono i loro preferiti?

«Siamo produttori di numerosi formaggi freschi e stagionati, misti e pecorini, e oltre alle nostre due eccellenze quali la Casciotta d'Urbino DOP e il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP siamo stati tra i primi produttori di formaggio al tartufo e diversi aromatizzati dei quali oggi vantiamo una buona vasta gamma». Infatti sul loro sito ci tengono a spiegare: «È nei dettagli che la produzione del Caseificio Val D’Apsa raggiunge un livello qualitativo elevatissimo: i processi produttivi tradizionali sono completati a mano, e i prodotti vengono trattati e manipolati – uno ad uno – da mani esperte, che ne controllano colore, odore, forma e caratteristiche specifiche».

Certo i produttori di formaggio oggi devono vedersela con le normative delle Comunità Europea. Così alla nostra domanda: cosa pensate della normativa europea che permette di produrre latticini con il latte in polvere? Lucia Toccacieli ha risposto: «Prima o poi la globalizzazione ci porterà a diversi orizzonti e se vogliamo rimanere sul mercato con i nostri prodotti possiamo o distinguerci o essere competitivi con il prezzo bisogna valutare i prossimi sviluppi di mercato».

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